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La chattata

Curata da Marco Marcon, da un'idea di MT

Utili Divertenti Letterarie Sparse Novità

Marco Marcon ci spiega alcune delle parole strane che si usano su internet, nei forum e simili.

Admin (Administrator, Amministratore)

È l'utente che gestisce il forum. Può cancellare o modificare i messaggi inseriti, spostarli tra sezioni diverse, sospendere o cacciare (Ban) un utente molesto.

Avatar [pronuncia ava'tar]

Dal sanscrito avatara, significa 'incarnazione'. Fu usata per la prima volta nel significato informatico nel gioco per computer "Ultima IV".
Sostantivo maschile invariante.
1. Nel brahmanesimo e nell'induismo, personificazionedi una divinità sulla terra, specialmente del dio Visnù.
2. (estensione) Reincarnazinoe, trasformazione.
3. (informatica) Rappresentazione perlopiù grafica di un utente di internet all'interno di un forum, di un newsgroup o di un gioco online. Può essere una piccola immagine bidimensionale, a volte animata, o un complesso modello tridimensionale, a seconda dell'ambiente e del software disponibile.

Bannare

Espellere un utente da un forum, temporaneamente o definitivamente, a causa di violazioni della netiquette.

Blog

La parola blog (o weblog) nasce dalla fusione di "web" e "log". Si tratta di un sito web, normalmente piuttosto semplice, aggiornato molto frequentemente, anche giornalmente, con notizie e commenti personali alle stesse, inserite di seguito e datate, come fosse un diario. Vengono talvolta chiamati anche "diari online". I blog possono essere specializzati nel seguire argomenti tecnici, politici, di moda o altro a seconda degli interessi del proprietario (blogger) e possono anche permettere ai visitatori di inserire commenti; alcuni blog possono così diventare simili a forum di discussione, fermo restando che "l'argomento del giorno" è deciso dal blogger.

Blogosfèra

Orrendo neologismo utilizzato per indicare l'insieme di tutti i siti web che sono blog. Ci sono motori di ricerca (il più famoso è technorati: www.technorati.com) per fare ricerche di parole chiave nella blogosfera.

BOFH

Acronimo dell'inglese Bastard Operator From Hell, letteralmente "l'operatore bastardo venuto dall'inferno". Si riferisce ad un personaggio umoristico di fantasia che opera come amministratore di sistema in una azienda. È poi passato nel gergo informatico ad indicare, appunto, tale figura in genere, spesso con connotati scherzosi o ironici.
In particolare il BOFH è caratterizzato dall'essere particolarmente suscettibile e scontroso e dal reagisce alle esasperanti richieste dei suoi utenti, che lui disprezza, con sabotaggi e ritorsioni sui loro dati e sulle loro dotazioni informatiche.

Chat

Inglese, propriamente 'chiacchierata'.
Più precisamente si dovrebbe dire online chat.
È una comunicazione testuale via internet che avviene in modo "sincrono" cioè con uno scambio continuo di brevi frasi all'interno di una "sessione" che può essere vista come l'equivalente di una telefonata. I programmi di chat permettono di solito anche le conversazioni tra più utenti contemporaneamente. È possibile decidere di comunicare solo con alcuni utenti predeterminati e mantenuti in una lista di amici (buddy_list) o accettare conversazioni con chiunque.

Chat room, channel

Per suddividere i partecipanti alle chat secondo i loro interessi si ricorre al concetto di "chat room" o "channel" al cui interno si ritrovano le persone interessate a parlare con gruppi definiti di persone o di argomenti specifici. Talvolta le chat room sono moderate da una persona che verifica il comportamento dei partecipanti, ma più spesso non lo sono e si prestano quindi anche a possibili abusi e/o interferenze di troll (o peggio).

Coda lunga

L'espressione "Coda lunga", in inglese "Long tail", è stata coniata nel 2004 dal giornalista Chris Anderson di Wired Magazine per descrivere alcuni modelli economici e commerciali su internet. Il termine deriva dalle scienze statistiche dove è usato tra l'altro per definire modelli di distribuzione della ricchezza e di usi lessicali.
In queste distribuzioni una popolazione ad alta frequenza (o ampiezza) è seguita da una popolazione a bassa frequenza (o ampiezza), che diminuisce gradatamente (tail off).
In molti casi, gli eventi poco frequenti o di bassa ampiezza – la coda lunga – possono cumulativamente superare in numero o in importanza la porzione iniziale della curva, di modo che presi tutti insieme rappresentano la maggioranza.
Anderson sostiene quindi che i prodotti a bassa richiesta o con ridotti volumi di vendita possono collettivamente occupare una quota di mercato equivalente o superiore a quella dei pochi bestseller o blockbuster, se il punto vendita o il canale di distribuzione sono abbastanza grandi.
La coda lunga presenta implicazioni destinate a influenzare la cultura e la politica. Ove i costi di magazzino e distribuzione sono elevati, vengono venduti solo i prodotti più popolari. Ove al contrario la coda lunga funziona, i gusti delle minoranze vengono soddisfatti e gli individui hanno maggiore possibilità di scelta.
Alcune delle aziende internet devono il loro successo allo sfruttamento del principio della coda lunga nel loro modello economico. Tra le grandi compagnie spiccano eBay (aste), Yahoo! e Google (motori di ricerca), Amazon.com (vendita al dettaglio) e iTunes Store (musica e podcast), seguite da imprese minori quali Audible (audiolibri) and Netflix (videonoleggio).

Cross-posting

Sostantivo maschile.
In italiano (?) crosspostare. Mandare lo stesso messaggio su più gruppi contemporaneamente. In quache caso può essere giusto e anche utile, ma in generale è visto negativamente perché tende a intasare i gruppi e sviluppare thread paralleli che si sovrappongono nelle risposte. Da evitare.

Defacement [de'fesment]

Voce inglese, propriamente 'sfregio, deturpazione', dal verbo (to) deface 'sfregiare'.
Sostantivo maschile invariabile.
Anche, raramente, nell'italianizzazione defacciamento.
Nella sicurezza informatica, l'atto di sostituire a un sito l'home page o alcune pagine interne con altre pagine, realizzato da persone non autorizzate e all'insaputa di chi gestisce il sito. Si tratta di un'attività illegale che può essere realizzata per dimostrare le abilità dell'hacker, per la diffusione di ideologie, per ricattare l'amministratore del sito, per dimostrare delle vulnerabilità, per truffa.

Emoticon

Anche smiley.
In italiano, più o meno, faccine. Gruppi di tre o quattro caratteri usati per chiarire il reale significato di un testo quando potrebbe essere interpretato in modo ambiguo (ad esempio ironia, dispiacere). Da usare (ma con moderazione) per evitare fastidiosi fraintendimenti ;-)

Fake

Un utente che falsifica in modo significativo la propria identità. Talvolta utilizza il nick di un altro utente per denigrarlo o per provocare confusione (nei forum dove non vi è autenticazione), magari postando messaggi provocatori e rispondendosi da solo (vedi Troll).

Freemium ['fri:mium]

Modello economico, molto diffuso in ambito software, in cui un prodotto viene ceduto gratuitamente con funzionalità in qualche modo limitate, e con la possibilità di acquistare successivamente delle espansioni del prodotto stesso. Inizialmente noto come 'shareware', ha modificato il nome quando il concetto si è esteso alla possibilità di ottenere, a pagamento, vantaggi più generici rispetto alle sole funzionalità aggiuntive, come ad esempio 'oggetti' virtuali o livelli raggiungibili più in fretta nei giochi on line, incremento del tempo di connessione a servizi di streaming musicali o video ecc.
La parola deriva dall'unione di 'free' (inteso come gratuito) e 'premium' facendo riferimento alla possibilità di avere comunque un servizio gratuito con la scelta di avere opzioni aggiuntive a pagamento.
Questo modello è attualmente molto usato nelle applicazioni per cellulari (app) che permettono l'acquisto delle parti opzionali direttamente dall'interno dell'applicazione (acquisti in app), semplificando molto le procedure per attirare nuovi clienti. Ciò provoca anche molte polemiche per la difficoltà di verificare che l'acquisto sia fatto in modo consapevole, specie quando l'utilizzatore del cellulare è un minorenne (e spesso un bambino).

Fisking

Derivato dal trattamento che subirono alcuni articoli di un giornalista britannico, tale Fisk, in alcuni blog americani nel 2001.
Termine che nasce sui blog e descrive lo scrivere un messaggio in risposta ad un messaggio precedente confutandolo riga per riga (o punto per punto) alternando le frasi originali citate con le relative risposte. Per essere un vero "fisking", però, le repliche devoono essere chiare, logiche, brillanti ed eventualmente anche sarcastiche. Il rispondere invece con insulti, frasi arzigogolate o poco centrate non è consideraro un vero fisking.

Flame o Flame war

Scambio di messaggi che degenera in un litigio vero e proprio, magari con insulti personali. Può avvenire in buona fede o essere innescato da un troll.

Fòrum

Sito o sezione di sito contenente discussioni e messaggi scritti dagli utenti. Ci si riferisce comunemente ai forum anche come: board, message board, bulletin board, gruppi di discussione, bacheche.

Geek [dzik]

Dal nome generico di una maschera carnevalesca.
Sostantivo maschile e femminile invariabile.
Il termine "geek" è talvolta usato con lo stesso significato di "nerd", ma in generale ha un'accezione più positiva. Indica una persona che è interessata di tecnologia, specialmente all'informatica e ai nuovi media, rasentando talvolta il fanatismo. Anche il geek è un secchione come il "nerd" ma meno asociale. Molti hacker non vogliono essere chiamati geek, ma nel linguaggio comune le due parole possono essere facilmente interscambiate. Lo stereotipo assomiglia un po' a quello del nerd, ma il geek è immaginato meno imbranato e normalmente dotato di tutti i dispositivi digitali più tecnologicamente avanzati (utili o meno non importa, basta che stupiscano).
Per chiudere, un esempio: Bill Gates è un "nerd", mentre Steve Jobs è un "geek".

Gore [gor]

Voce inglese, propriamente 'sangue sgorgato da un corpo'.
Sostantivo maschile invariabile.
Denominazione di siti intranet che mostrano immagini e video contenenti scene particolarmente sanguinarie e violente, generalmente tratte da materiale documentale relativo a incidenti o omicidi reali.

Hashtag ['aStag]

Parola (o sequenza continua di parole) preceduta dal simbolo #, usata nell'ambito dei social network per categorizzare e rendere ricercabili contenuti correlati.
Formata dal termine hash 'cancelletto' che indica il simbolo #, e tag 'etichetta', è stata inizialmente introdotta sul social network Twitter per permettere la ricerca dei messaggi che facevano riferimento ad un argomento. Chi scrive un messaggio, marcandolo con un hashtag, permette di ricercarlo usando la parola scelta e quindi associarlo ad un tema preciso. Attualmente lo stesso meccanismo viene usato in tutti i principali social network (Instagram, Google+, Facebook, Tumblr ecc.).

To geek out

È un phrasal verb inglese che può essere tradotto con "parlare in gergo tecnico", normalmente eccessivamente tecnico (cioè incomprensibile ai non-geek) e fuori contesto, ad esempio ad una festa tra amici.

Instant messaging

Molto simile al concetto di chat, se ne differenzia per alcuni particolari: il testo viene inviato solo quando il messaggio è completo, l'utente pur essendo collegato al servizio può assumere vari "stati" (online, offline, donotdisturb...) e questo stato è visibile agli altri. Un messaggio spedito ad un utente temporaneamente "offline" può quindi essere recapitato in un secondo momento, arrivando ad una situazione intermedia tra una chat ed un sistema di posta elettronica. I programmi di IM più famosi sono AIM, Jabber, MSN, Yahoo! Messenger, (tutti incompatibili tra loro) e alcuni "multistandard" come GAIM o Ebuddy che possono collegarsi con utenti di diversi altri programmi.

Lurkare

Da to lurk, propriamente 'aspettare nascosti, stare acquattati').
Leggere i messaggi senza mai intervenire. Originariamente vista come una pratica negativa, adesso invece viene consigliata per un po' di tempo a chi si affaccia per la prima volta in un newsgroup o un forum, per evitare di porre domande già fatte in passato, per capire bene l'ambito del gruppo, chi sono i contributori più validi e chi invece i disturbatori.

Lurker

Chi "lurka", cioè legge i messaggi senza mai scrivere risposte o contributi.

Modding ['modding]

Voce inglese, derivato di mod 'alla moda'.
Anche case modding ['keis 'modding].
Sostantivo maschile invariabile.
(informatica) Pratica di modificare un computer, in particolare l'involucro esterno (case), allo scopo di migliorarne e personalizzarne l'aspetto e, a volte, di migliorarne le prestazioni.

Moderatore (Mod)

È l'utente delegato dall'amministratore a controllare la discussione con tutti o parte dei poteri dell'Admin. Nei forum piccoli di solito coincide con l'Admin.

Nerd

Sostantivo maschile e femminile invariabile.
È un termine della lingua inglese con cui viene chiamato chi è affascinato dallo studio, in particolare, salvo rare eccezioni, di materie tecniche/scientifiche, ed è al contempo tendenzialmente solitario e con una più o meno spiccata predisposizione per l'asocialità. Il termine "nerd" è spesso usato nella lingua inglese con accezione negativa, ed in italiano può essere tradotto, generalemente, con secchione o, per certi versi, con sfigato.
Lo stereotipo vede queste persone poco interessate alle attività sportive e sociali, vestite fuori moda, rigorosamente con occhiali, meglio se spessi. In passato venivano spesso rappresentate anche con penne nel taschino della camicia.

Netiquette [pronuncia neti'ket]

Inglese, composto di net 'rete' e etiquette 'etichetta'.
Insieme di regole di buone maniere valide su internet per regolare i rapporti con le altre persone tramite e-mail, forum, newsgroup e simili. Il non rispetto di queste regole può portare un utente anche ad essere espulso da un forum (bannato).
Rimandiamo chi fosse interessato ad approfondire l'argomento alla pagina relativa della wikipedia: it.wikipedia.org/wiki/Netiquette.
SCRIVERE IN MAIUSCOLO, ad esempio, per convenzione equivale a urlare. Occhio all'utilizzo, quindi, ed evitarlo il più possibile.

Newbie

Anche noob, n00b, newb o nub.
Uno che si affaccia per la prima volta nel mondo di internet. È tendenzialmente, ma non sempre, usato in senso dispregiativo. Una buona traduzione potrebbe essere novellino, neofita.

Newsgroup (abbreviato NG) [pronuncia njiuz'grup]

Inglese, composto di news 'notizia, notizie' e group 'gruppo'.
Sostantivo maschile invariante.
Gruppo di discussione, scambio di notizie tra persone interessate al medesimo argomento. Simile come utilizzo ad un forum ma tecnicamente differente. Infatti, mentre un forum è generalmente ospitato su un server web, un newsgroup è distribuito su una infrastruttura mondiale di server che si aggiornano reciprocamente. Il protocollo internet per comunicare su un NG è nntp, e quindi occorre dotarsi di un programma specifico (Newsgroup Client): tra i più usati (e meno efficienti) c'è Outlook Express.
Le differenze principali rispetto al forum a livello di utilizzatore sono invece:
- è più facile trovare il gruppo di interesse, perché c'è una struttura centrale di ricerca;
- i messaggi sono pensati per essere letti "off-line", cioè ci si collega, si scaricano i messaggi nuovi, si leggono quelli di interesse, eventualmente si risponde. Lo scambio di messaggi è quindi più lento, simile ad un dialogo via lettera. Questo deriva da ragioni storiche, quando non esistevano concetti come "larga banda" e "always on".
Bisogna anche tener conto che l'aggiornamento tra i diversi server porta via del tempo e quindi non tutti possono leggere tutti i messaggi nello stesso momento.
All'interno dei newsgroup ci sono poi i gruppi moderati o non moderati: i primi hanno una figura di riferimento (il moderatore o "mod") che filtra preventivamente i messaggi, bloccando quelli contrari alle regole (il cosidetto "manifesto") del gruppo, rendendo la discussione più proficua ma necessariamente più lenta.

Nickname [pronuncia nik'neim]

Inglese, propriamente 'soprannome'.
Anche nick.
Identificativo di un utente all'interno del forum. Viene scelto dall'utente al momento della registrazione, se necessaria, o al momento dell'inserimento di un nuovo messaggio.

Niubbo

Versione italiana di newbie.

Off-Topic (abbreviato OT)

Messaggio non inerente all'argomento della discussione del thread. Può essere involontario oppure inserito ad arte per far degenerare la discussione. È considerato ovviamente una scorrettezza più o meno grave a seconda del caso. Le regole della Netiquette suggeriscono di non rispondere a messaggi OT.

Photoblog e vlog

Poiché i blog normalmente sono solo testuali, un blog che contiene foto è detto anche "photoblog". Similmente un blog che contiene filmati è detto "videoblog" o "vlog". Sono citati anche altri nomi, ma sono poco usati in realtà.

Plonkàre

Italianizzazione del verbo (immaginario) to plonk [=Put Lamer ON Kill-file], letteralmente "mettere l'idiota (sottinteso 'il suo indirizzo') nel 'kill file'", cioè nell'elenco dei mittenti da ignorare. In tutti i programmi per la lettura dei newsgroup è infatti presente un file che contiene l'elenco dei mittenti di cui non si vuole leggere più nulla, o perché sono "troll" o perché ritenuti inutili, provocatori o stupidi. Scrivere "plonk" in un messaggio di risposta a qualcuno ha quindi il significato di "Non ti risponderò più e non leggerò più nulla di quello che scrivi".

Post

Messaggio inserito in un thread. Se in risposta ad un altro messaggio viene anche detto "reply". L'azione di inviare un messaggio si chiama "postare".

Quoting

In italiano dubbio: quotare.
Riportare parti del messaggio a cui si vuole rispondere, tipicamente per puntualizzare cose specifiche. Molto utile, ma va fatto con attenzione, estrapolando solo le frasi utili alla comprensione del discorso e rispondendo di seguito, come in una normale lettera. Molto criticato in genere il meccanismo di Outlook che, se non richiesto espressamente, mette la risposta sopra al testo quotato.

Selfie ['selfi]

Come dice l'Accademia della Crusca: "il termine indica una fotografia scattata a sé stessi e tipicamente senza l'ausilio della temporizzazione, con uno smartphone o una webcam, destinata a essere condivisa sui social network". In particolare poi la foto generalmente viene condivisa su un social network.
Una parola italiana esisteva già, "autoscatto", ma il significato era un po' diverso per cui penso che sarà una parola che rimarrà.

Signature

In italiano firma.
I programmi per la lettura delle news permettono di definire alcune righe di testo che verranno sempre aggiunte in coda a tutti i messaggi inviati.
Pensate inizialmente per inserire il nome o lo pseudonimo del mittente, si sono via via arricchite con citazioni, indirizzi di siti web, "disegnini" fatti con la ascii-art (vedi la pagina en.wikipedia.org/wiki/Ascii_art) ecc. Normalmente sono ammesse 4 o 5 linee al massimo.

Smiley

Vedi emoticon.

Smurfing ['zmarfing]

Sostantivo maschile invariabile.
Conosciuto anche come "Smurf" o "Smurf attack" è una tecnica di attacco ad un server con l'obiettivo di bloccare il servizio offerto (Denial of Service - DoS). Prende il nome da una pratica finanziaria scorretta (e spesso illegale) di suddividere una grossa operazione in tante operazioni più piccole per occultarsi e depistare meglio i controlli (es. molti assegni con cifra inferiore a quella limite per i controlli antimafia anziche' un singolo pagamento superiore).
In questo caso gli "smurf" ("puffi" in Italia, i piccoli omini blu dei fumetti) sono gli innumerevoli agenti o prestanome che singolarmente sono poco significativi ma tutti insieme portano a termine un grosso compito.
La tecnica prevede proprio la collaborazione (inconsapevole) di molti computer per portare a termine un attacco pesante: il sito attaccante, infatti, spedisce particolari messaggi di "ping" (messaggio che serve per verificare la raggiungibilità di un altro computer in rete) a un indirizzo speciale detto "broadcast" che permette di raggiungere tutti i computer collegati ad una rete. Ogni sito raggiunto da un "ping" risponderà al sito interrogante con una risposta positiva per confermare la propria raggiungibilità; si genereranno quindi un gran numero di messaggi di risposta per ogni singolo messaggio di interrogazione.
L'attacco consiste nel falsificare l'indirizzo mittente dei "ping" con quello del sito da attaccare: grazie all'effetto moltiplicativo del brodacast, una fitta sequenza di messaggi inviati dall'attaccante provocherà quindi un enorme numero di (inutili) messaggi di conferma sul server attaccato impegnando pesantemente le sue risorse per gestire tali messaggi e rallentando o impedendo del tutto la sua operatività nella risposta ai messaggi utili.
Attualmente non è più possibile utilizzare questa tecnica in quanto i nodi intermedi delle reti (i router) sono ormai stati tutti riconfigurati in modo da bloccare questo tipo di messaggi.

Thread

Letteralmente trama, filo, solitamente abbreviato in "3D".
Indica la discussione sviluppata dagli utenti su un preciso soggetto (topic).

Topic

Argomento di una discussione. I messaggi relativi ad un topic dovrebbero sempre essere raggruppati in un singolo thread (successione di risposte al messaggio iniziale). Aprire un nuovo thread su un topic già coperto è considerata in genere come una scorrettezza.

Troll

Un individuo che interagisce con la comunità tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente stupidi, allo scopo di disturbare gli scambi normali e appropriati. Spesso l'obiettivo specifico di un troll è causare una catena di insulti (flame war). Il modo migliore per non far degenerare il thread è di ignorare il troll (Don't feed the troll).

Tweet

Letteralmente 'cinguettio' si riferisce ai messaggi inviati sul social network Twitter. Questi messaggi, limitati a 140 caratteri, quindi molto brevi, possono essere inviati dagli utenti registrati ma sono leggibili da chiunque, rendendo Twitter una comoda bacheca globale. In più il meccanismo di invio, possibile anche tramite SMS data la brevità del messaggio, ha contribuito notevolmente all'affermazione di Twitter in anni precedenti alla grande diffusione degli smartphone.
Twittare
Italianizzazione del verbo to tweet, significa 'comunicare tramite tweet'.

Utonto

Composto di utente e tonto.
È una variante del niubbo, con la differenza che, mentre il primo rapidamente impara e diventa esperto, l'utonto è considerato senza speranza...

Wiki

Un wiki è un sito web "collaborativo", che può essere modificato direttamente da chiunque vi acceda mediante una versione molto semplificata del linguaggio HTML con cui si costruiscono normalmente i siti web. L'idea alla base è che mettendo insieme gli sforzi di tante persone si possa costruire un insieme di conoscenze molto complesso in modo veloce: pare che la parola "wiki-wiki" in hawaiano voglia dire "veloce". Ovviamente un libero accesso alla modifica permette anche vandalismi e i wiki sono attrezzati per ovviare a tutto ciò con dei log (memorizzazione delle modifiche N.d.R.) incrementali per poter ripristinare rapidamente un sito rovinato, con la registrazione degli indirizzi IP da cui provengono le modifiche per isolare i vandali, e con sistemi di monitoraggio automatici per avvisare il proprietario di modifiche "pesanti". Con tutto ciò molti rimangono scettici sull'effettiva funzionalità di un wiki anche se il più famoso di essi - Wikipedia - ha dimostrato sul campo l'impressionante potenza dei siti collaborativi.

WYSIWYG [wizi'wig]

Sigla, What You See Is What You Get 'ciò che vedi è ciò che ottieni'.
(informatica) Tipo di interfaccia di un programma grafico che permette di visualizzare esattamente sullo schermo ciò che si otterrà come risultato del lavoro di programmazione (su stampa, su sito web o simili).

 

Ultimo aggiornamento: 22 gennaio 2017.

Parolata.it è a cura di Carlo Cinato.
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