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L'accento: gli errori più comuni

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Si dice abbacìno, e non abbàcino, voce del verbo abbacinare: abbagliare.

Si dice abbaìno , e non abbàino.

Si dice sia abnégo che abnègo che àbnego: non si sbaglia mai.

Si dice àbroga, e non abròga.

Si dice acribìa, e non acrìbia (precisione meticolosa).

Si dice acrocòro, ma anche meno correttamente, acròcoro.

Si dice adùlo, e non àdulo.

Si dice aerosòl e non aèrosol.

Si dice aeròstato, e non aerostàto.

Si dice aikidò, e non aikído.

Si dice àlacre, e non alàcre.

Si dice alchimìa, ma anche alchìmia.

Si dice allòbrogo, e non allobrògo.

Si dice alopecìa (dal greco), ma anche alopècia o alopécia (dal latino).

Si dice àlpaca e alpàca e alpacà, indifferentemente.

Si dice amàca, e non àmaca.

Si dice àngora, e non angòra.

Si dice anòdino, ma anche meno correttamente anodìno.

Si dice apòdosi, e non apodòsi.

Si dice appendìce, e non appèndice.

Si dice aprìco, e non àprico.

Si dice archètipo, e non archetìpo.

Si dice àrista (taglio del maiale) e arìsta (termine botanico).

Si dice arrògo (verbo arrogàre), e non àrrogo.

Si dice arterioscleròsi, e non arteriosclèrosi.

Si dice arùspice, àugure e àuspice, e non diversamente.

Si dice assuefà e non assuèfa.

Si dice àtavo, e non atàvo.

Si dice bàggiolo, e non baggiòlo.

Si dice bàratro, e non baràtro.

Si dice baùle, e non bàule.

Si dice bèvuta, e non bevùta, quando si intende il recipiente di vetro.

Si dice bismùto, e non bìsmuto.

Si dice boarìa , e non boària.

Si dice bolscevìco, e non bolscèvico.

Si dice bramìto, ma anche bràmito.

Si dice bùccina, e non buccìna.

Si dice callìfugo, e non callifùgo.

Si dice Caraìbi, e non Caràibi.

Si dice carìsma (latino), e non càrisma (greco).

Si dice cartilagìneo, e non cartilaginèo.

Si dice catàbasi, e non catabàsi.

Si dice cavèdio, e non cavedìo.

Si dice centellìno (verbo cantellinàre), e non centèllino.

Si dice cervìce, e non cèrvice.

Si può dire sia cherìgma che chèrigma.

Si dice codardìa, e non codàrdia.

Si dice còlossal, e non colòssal.

Si può dire sia io commìno che io còmmino, alla latina.

Si dice congrèga, e non còngrega.

Si dice cosmèsi, e non còsmesi.

Si dice cosmopolìta, e non cosmopòlita.

Si dice constàto, ma anche cònstato.

E si dice còrifa, e non corìfa.

Si dice corifèo, e non corìfeo.

Si dice còrreo, ma anche, meno correttamente ma più comunemente, corrèo.

Si dice crèmisi, e non cremìsi.

Si dice cubìa, e non cùbia.

Si dice cucùlo, e non cùculo.

Si dice cùpido (aggettivo), e non cupìdo.
D'altronde si dice Cupìdo (il dio), e non Cùpido.

Si dice dagherròtipo, e non dagherrotìpo.

Si dice dàrsena, e non darséna.

Si dice demagògo, e non demàgogo.

Si dice dèmone, e non demòne.

Si dice depliàn, e non dèplian, anche se in francese si scrive dépliant.

Si dice diàtriba, ma anche, più diffusamente e meno correttamente, diatrìba.

Si dice diegèsi, e non diègesi.

Si dice diòscuri, e non dioscùri.

Si dice diòspero, o diòspiro, e non diospèro.

Si dice dissuadère, e non dissuàdere.

Si dice diurèsi, e non diùresi.

Si dice duodèno, e non duòdeno.

Si dice ecchìmosi, e non ecchimòsi.

Si dice ecpìrosi, ma anche ecpiròsi.

Si dice sia edèma che èdema.

Si dice edìle, e non èdile.

Si dice edùle, e non èdule.

Si dice efebèo, e non efèbeo.

Si può dire efèbo oppure èfebo, alla greca.

Si dice ègloga, e non eglòga.

Si dice elettròlisi, e non elettrolìsi.

Si dice elèvo, ma anche meno correttamente èlevo (latino).

Si dice ellèboro, e non ellebòro.

Si dice ènclisi, e non enclìsi. E l'aggettivo si dice enclìtico.

Si dice epistème, e non epìsteme.

Si dice epòdo, e non èpodo.

Si dice epopèa, e non epòpea.

Si dice io esècro, ma anche io èsecro.

Si dice esegèsi, ma anche esègesi.

Si dice esegèta, e non esègeta.

Si dice esplèto (verbo espletare), e non èspleto.

Si dice etèra, e non ètera.

Si dice sia eternìt che èternit.

Si dice èureka, e non eurèka.

Si dice io evapóro, tu evapóri eccetera, e non io evàporo.

Si dice io fagòcito, ma anche fagocìto.

Si dice feròdo, e non fèrodo.

Si dice fìlobus, e non filòbus.

Si dice fìnferlo, e non finfèrlo.

Si dice flògosi (greco), ma anche flogòsi (latino).

Si dice Flòrida, ma anche meno correttamente Florìda.

Si dice fòlaga e non folàga.

Si dice fortùito, o, meno correttamente, fortuìto (latino).

Si dice fràmea e non framèa.

Si dice Fréjus, e non Frejùs.

Si dice Friùli, e non Frìuli.

Si dice io fùstigo, tu fùstighi, e non fustìgo.

Si dice gàla, e non galà, a meno che non si parli di spettacolo, nel qual caso sono entrambi corretti.

Si dice gerbèra, e non gèrbera.

Si dice gòmena, e non gomèna.

Si dice gratùito, o, meno correttamente, gratuìto (latino).

Si dice guaìme, e non guàime.

Si dice guaìna, e non guàina (è diffuso ma meno corretto).

Si dice haràkiri, e non harakìri.

Si dice hàrem, o anche meno comunemente harèm .

Si dice iconòstasi, e non iconostàsi.

Si dice idìllio, e non idillìo.

Si dice ìlare, e non ilàre.

Si dice che qualcosa impèra, e non che qualcosa ìmpera.

Si dice ìmplico, e non implìco.

Si dice impudìco, e non impùdico.

Si dice inàne, e non ìnane.

Si dice incàvo, e non ìncavo.

Si dice infìdo, e non ìnfido.

Si dice infingardìa, e non infingàrdia.

Si dice io intèrseco, tu intèrsechi e non io intersèco, tu intersèchi.

Si dice intìmo (verbo intimare), ma anche ìntimo (latino).

Si dice ippocastàno, ma anche meno correttamente ippocàstano.

Si dice ippòdromo, e non ippodròmo.

Si dice irrìgo, e non ìrrigo.

Si dice Islàm, e non Ìslam.

Si dice isocòlo e non isòcolo.

Si dice Istànbul, e non Ìstanbul.

Si dice istèresi, ma anche isterèsi, alla latina.

Si dice leccornìa, e non leccòrnia.

Si dice lesèna, e non lèsena.

Si dice lorìca, e non lòrica.

Si dice libìdo, e non lìbido.

Si dice lùbrico, ma anche meno correttamente lubrìco.

Si dice maccheronèa, e non maccherònea.

Si dice sia mantìcora che manticòra.

Si dice maòri, ma anche màori.

Si dice medìceo, e non medicèo.

Si dice mèlico e mèlica, e non melìco e melìca.

Si dice membranàceo, e non membranacèo.

Si dice metàbasi, e non metabàsi.

Si dice mètopa, e non metòpa.

Si dice sia mìmesi (greco) che mimèsi (latino).

Si dice mollìca, e non mòllica.

Si dice monòlito, oppure monolìte ma anche, meno correttamente, monolìto.

Si dice mulìebre, e non mulièbre.

Si dice nàpalm, ma anche napàlm.

Si dice sia nècrosi (greco) che necròsi (latino).

Si dice neòfita, e non neofìta.

Si dice Nobèl, e non Nòbel.

Si dice Nùoro, e non Nuòro.

Si dice òboe, ma anche oboè.

Si dice odèon ma anche òdeon.

Si dice olìbano, e non olibàno.

Si può dire sia ònagro sia onàgro.

Si dice ossìmoro, ma anche, meno correttamente, ossimòro

Si dice ostetrìcia, e non ostetricìa.

Si dice pèlago, e non pelàgo.

Si dice palinodìa, e non palinòdia.

Si dice pària, e non parìa.

Si dice pàtera, e non patèra.

Si dice pedagògo, e non pedàgogo.

Si dice pentotàl, e non pèntotal.

Si dice io perèquo, e non io pèrequo.

Si dice io mi pèrito, e non io mi perìto.

Si dice peròro, e non pèroro.

Si dice pèrmuta, e non permùta.

Si dice persuadére, e non persuàdere.

Si dice podére, e non pòdere.

Si dice poliptòto, e non polìptoto.

Si dice potamòtoco, e non potamotòco.

Si dice pràsino, e non prasìno.

Si dice prèfica, e non prefìca.

Si dice presàgo, e non prèsago.

Si dice pròclisi, e non proclìsi. E l'aggettivo si dice proclìtico.

Si dice pròdromo, e non prodròmo.

Si dice prosàpia, e non prosapìa.

Si dice pròtasi, e non protàsi.

Si dice protòtipo, e non prototìpo.

Si dice pudìco, e non pùdico.

Si dice quirìte, e non quìrite.

Si dice ràgano, e non ragàno.

Si dice rapsòdo, e non ràpsodo.

Si dice regìme, ma anche più raramente règime.

Si dice rètore, e non retòre.

Si dice rubrìca, e non rùbrica.

Si dice Salgàri, e non Sàlgari.

Si dice salmodìa, e non salmòdia.
E si dice io salmòdio, e non io salmodìo.

Si dice salùbre, e non sàlubre.

Si dice sàrtia, e non sartìa.

Si dice sàtrapo, ma anche, anticamente o poeticamente, satràpo.

Si dice io mi sbellìco, e non io mi sbèllico.

Si dice scandinàvi, e non scandìnavi.

Si dice scòrbuto, ma anche scorbùto.

Si dice scorpéna, ma anche scòrpena.

Si dice sia sepàro (verbo separare) che sèparo (latino).

Si dice sèppuku, e non seppùku.

Si dice seròtino, e non serotìno.

Si dice io sgattàiolo, ma anche meno comunemente sgattaiòlo.

Si dice silìceo, e non silicèo.

Si dice silìcio (l'elemento) e sìlice (il minerale).

Si dice sìmploche, e non simplòche.

Si dice sìnchisi, e non sinchìsi.

Si dice sofìa, il sostantivo; Sofìa il nome di persona e Sòfia il nome della capitale bulgara.
Da ciò si deduce che la piazza di Torino è piazza Sòfia.

Si dice sortìlego, e non sortilègo.

Si dice sovièt, ma anche, meno correttamente, sòviet.

Si dice io surrògo, ma anche, meno correttamente, io sùrrogo.

Si dice sutùra, e non sùtura.

Si dice io svalùto, ma anche, meno correttamente, io sváluto.

Si dice tàiga, ma anche, meno comunemente, taigà.

Si dice tarsìa, e non tàrsia.

Si può dire sia tèflon che teflòn.

Si dice tèrmite, e non termìte.

Si dice io tìtubo, e non io titùbo.

Si dice tracìma, e non tràcima.

Si dice tralìce, e non tràlice.

Si dice ùbere, e non ubère.

Si dice Ucràina, e non Ucraìna.

Si dice ùpupa, e non upùpa.

Si dice sia ùrdu che urdù.

Si dice utènsile, inteso come aggettivo (macchina utènsile).
Si dice utensìle, inteso come sostantivo (gli utensìli).

Si dice ùvea, e non uvèa.

Si dice valùto, e non vàluto.

Si dice velòdromo, e non velodròmo.

Si dice vinavìl, e non vìnavil.

Si dice vìndice, e non vindìce.

Si dice io vìolo (verbo violare), e non io viòlo.

Si dice voivòda, e non vòivoda.

Si dice zaffìro, e non zàffiro.

Zydeco si dice ['zideco], e non zydèco.

 

Ultimo aggiornamento:20 settembre 2009.

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